Vittoria in Italia: il tribunale dichiara Wikipedia “un servizio basato sulla libertà degli utenti”

La scorsa settimana, la comunità di Wikimedia ha ottenuto dal tribunale italiano una vittoria fragorosa. Per oltre quattro anni, Wikimedia Foundation e Wikimedia Italia[1] sono state coinvolte in una causa avviata dal politico italiano Antonio Angelucci e suo figlio, Giampaolo. Gli Angelucci chiedevano a Wikimedia Foundation €20.000.000 per affermazioni presumibilmente diffamatorie, che comparivano su due pagine in lingua italiana di Wikipedia.

Il 9 luglio 2014 il Tribunale Civile di Roma ha emesso la sua sentenza in relazione a Wikimedia Foundation, archiviando il caso dichiarando che la Fondazione non è legalmente responsabile per i contenuti che gli utenti caricano liberamente sui progetti Wikimedia. Ad ogni modo, la vittoria, ha delle ripercussioni più profonde del caso in questione. La sentenza costituisce il primo e completo riconoscimento della posizione di Wikimedia in Italia [2]e la sentenza stessa ha spianato la strada a una maggiore tutela della libera comunicazione su Internet nell’ordinamento giuridico italiano. Gli Angelucci sostenevano che le pagine di Wikipedia su Antonio Angelucci e il giornale italiano Il Riformista, contenevano affermazioni false e che presumibilmente, in base alle loro pretese, danneggiavano la loro reputazione. In generale, la Direttiva sull’e-Commerce dell’Unione europea limita la responsabilità dei provider di hosting sui contenuti che gli utenti caricano; ma gli Angelucci asserivano che le attività di Wikimedia Foundation erano più affini a un provider di contenuti e che non erano esonerati da responsabilità come la Direttiva disponeva o perlomeno Wikipedia avrebbe dovuto ritenersi come un “giornale online” e quindi la Fondazione doveva essere soggetta ai rigidi standard applicati alla stampa italiana.

Il tribunale italiano ha respinto tale argomentazione, affermando che, sebbene la Direttiva non si applichi direttamente a Wikimedia Foundation, non essendo un’organizzazione con sede in Europa, si applicano i principi fondamentali della Direttiva. In conformità a tali principi, Wikimedia deve essere riconosciuta come un provider di hosting, in contrapposizione a un provider di contenuti, e può essere responsabile dei contenuti generati dagli utenti solo se riceve una nota esplicita di informazioni illecite da parte dell’autorità competente e quindi non li rimuove.

Il tribunale ha dichiarato che Wikipedia “offre un servizio basato sulla libertà degli utenti di redigere le varie pagine dell’enciclopedia; è questa libertà che esclude qualsiasi [obbligo di garantire l’assenza di contenuti offensivi dei suoi siti] e che trova il suo equilibrio nella possibilità che chiunque può modificarne i contenuti e

chiederne la rimozione”. Il tribunale ha continuato dichiarando che la Fondazione era molto chiara nelle sue dichiarazioni di non responsabilità sul proprio ruolo neutrale nella creazione e gestione dei contenuti, da notare inoltre che chiunque, anche gli Angelucci stessi, potevano modificare gli articoli in questione.

La creazione della più grande enciclopedia libera del mondo è il risultato naturale di discussioni animate e addirittura di disaccordi sui contenuti. Comunque, la maggioranza di tali discussioni editoriali può essere e viene risolta ogni giorno, tramite processi stabiliti e gestiti da membri dedicati della comunità di Wikimedia. Consigliamo vivamente coloro che sono in disaccordo con i contenuti dei progetti Wikimedia, di esaminare le procedure della comunità, anzichè ricorrere a una controversia legale.

I tentativi di imporre la responsabilità a piattaforme di hosting neutrali — i forum dei nostri giorni — minacciano l’esistenza stessa di queste piattaforme, e nel percorso soffocano l’innovazione e la libera comunicazione. In caso di necessità, Wikimedia Foundation non esita a difendere la raccolta più grande al mondo della conoscenza umana, contro coloro che sfidano il diritto della comunità di Wikimedia di comunicare, di creare e di condividere liberamente.[3]

Michelle Paulson, Consulente legale

Geoff Brigham, Responsabile area legale

Wikimedia Foundation esprime la sua immensa gratitudine verso i procuratori di incredibile talento presso Hogan Lovells, che hanno rappresentato la Fondazione in questa questione, in particolare Marco Berliri, Marta Staccioli e Massimiliano Masnada. Un ringraziamento speciale va anche a Joseph Jung (Interno legale), che ha fornito assistenza per questo post del blog.

Nota: Sebbene questa decisione rappresenti un progresso importante verso la protezione dei provider di hosting come Wikimedia Foundation, è parimenti importante ricordare che ogni singolo individuo è legalmente responsabile delle proprie azioni sia online che offline. L’utente, per la sua protezione, dovrebbe prestare attenzione ed evitare di contribuire con contenuti, nei progetti Wikimedia, che possano risultare in responsabilità penale o civile sotto la legge degli Stati Uniti o qualsiasi altro Paese che potrebbe reclamare la giurisdizione nei suoi confronti. Per ulteriori informazioni, consulta i nostri Termini di utilizzo e Politiche legali.

Riferimento

  1. Sebbene il tribunale abbia emesso il giudizio nei confronti di Wikimedia Foundation, non l’ha ancora fatto per Wikimedia Italia. Ci aspettiamo a breve che venga emessa una sentenza.
  2. Precedentemente, in un procedimento speciale, un tribunale italiano aveva dichiarato che Wikimedia è un semplice provider di hosting, non responsabile dei contenuti generati dagli utenti.Si può trovare un resoconto della precedente vittoria alla pagina: https://diff.wikimedia.org/2013/06/26/wikimedia-foundation-legal-victory-italy/.
  3. In passato Wikimedia Foundation si è difesa con successo contro cause simili. Alcune delle nostre precedenti vittorie si possono leggere qui: https://diff.wikimedia.org/2013/06/26/wikimedia-foundation-legal-victory-italy/, https://diff.wikimedia.org/2013/12/02/legal-victory-german-court-wikimedia-foundation/, e https://diff.wikimedia.org/2012/12/04/two-german-courts- rule-in-favor-of-free-knowledge-movement/.

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