Wikimedia contro NSA: La Wikimedia Foundation fa causa alla NSA, contestando la sorveglianza di massa “a monte”

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La Giustizia con la bilancia e la spada domina su Francoforte sul Meno
Fotografia di Roland Meinecke, rilasciata sotto la Free Art License.

Wikimedia Foundation oggi denuncerà la National Security Agency (NSA) e il Dipartimento di Giustizia (DOJ) degli Stati Uniti [1]. La causa contesta il programma di sorveglianza di massa della NSA, e in particolare la sua ricerca su larga scala e il sequestro delle comunicazioni su internet – spesso denominato sorveglianza “a monte”. Il nostro obiettivo nel fare questa causa è di porre fine a questo programma di sorveglianza di massa al fine di tutelare i diritti dei nostri utenti di tutto il mondo. Altre otto organizzazioni si sono unite a noi[2] e siamo rappresentati dalla Unione Americana per le Libertà Civili (ACLU). (aggiorneremo questo post con la denuncia finale una volta che sarà stata depositata.)

La Privacy è il fondamento della libertà individuale. È un diritto universale che sorregge le libertà di espressione e di associazione. Questi principi consentono l’indagine, il dialogo e la creazione, e sono centrali nella vision di Wikimedia di mettere chiunque in condizione di poter condividere l’insieme di tutta l’umana conoscenza. Quando sono messe in pericolo, la nostra mission è minacciata. Se la gente deve guardarsi le spalle prima di poter cercare, si trattiene prima di contribuire a voci controverse, o proprio rinuncia a condividere informazioni verificabili ma impopolari, Wikimedia e il mondo ne risultano impoveriti.

Quando nel 2013 la divulgazione delle attivitá della NSA ha rivelato i vasti obiettivi del suo programma, la comunitá di Wikimedia si é allarmata a ragione. Nel 2014 la Wikimedia Foundation ha iniziato a discutere con la ACLU circa la possibilitá di denunciare la NSA ed altri a nome della fondazione, del suo staff e dei suoi utenti.

Oggi la nostra denuncia sfida l’uso da parte della NSA della “sorveglianza a monte”, condotta secondo il Foreign Intelligence Surveillance Act Amendments Act (FAA) del 2008. La “sorveglianza a monte” mette sotto controllo la dorsale di internet per intercettare comunicazioni con cittadini non americani. Il FAA autorizza la raccolta di queste comunicazioni se ricadono sotto la categoria generica di “informazioni di intelligence di origine estera” che include ogni informazione che puó essere interpretata come correlata alla sicurezza nazionale o agli affari esteri. Il programma lancia dunque una grande rete e, come come risultato, cattura comunicazioni che non sono collegate ad alcun “obiettivo” o che possono essere interamente domestiche. Incluse anche comunicazioni dei nostri utenti e del nostro staff.

“Con il controllo della dorsale di internet, la NSA forza la dorsale della democrazia,” dice Lila Tretikov, direttore esecutivo della Wikimedia Foundation. “Wikipedia é fondata sulla libertá di espressione, indagine ed informazione. Violando la privacy dei nostri utenti, la NSA mette a rischio la libertá intellettuale che é centrale per permettere alle alle persone di creare e comprendere la conoscenza.”

La NSA ha interpretato il FAA come se avesse ricevuto le redini per definire le minacce, identificare gli obiettivi e monitorare persone, piattaforme ed infrastrutture con poca attenzione verso l’effettiva causalitá o alla proporzionalitá. Crediamo che le attuali pratiche della NSA eccedano di molto la giá larga autoritá garantita dal Congresso degli Stati Uniti attraverso il FAA. Inoltre, crediamo che queste pratiche violino il primo Primo emendamento della Costituzione statunitense, che protegge la libertá di parola e di associazione, e il Quarto, che protegge contro irragionevoli ispezioni e sequestri.

Additionally, we believe that the NSA’s practices and limited judicial review of those practices violate Article III of the U.S. Constitution. A specialized court, the Foreign Intelligence Surveillance Court (FISC), hears issues related to foreign intelligence requests, including surveillance. Under U.S. law, the role of the courts is to resolve “cases” or “controversies” — not to issue advisory opinions or interpret theoretical situations. In the context of upstream surveillance, FISC proceedings are not “cases.” There are no opposing parties and no actual “controversy” at stake. FISC merely reviews the legality of the government’s proposed procedures — the kind of advisory opinion that Article III was intended to restrict.

In 2013, the U.S. Supreme Court dismissed a previous challenge to the FAA, Amnesty v. Clapper, because the parties in that case were found to lack “standing.” Standing is an important legal concept that requires a party to show that they’ve suffered some kind of harm in order to file a lawsuit. The 2013 mass surveillance disclosures included a slide from a classified NSA presentation that made explicit reference to Wikipedia, using our global trademark. Because these disclosures revealed that the government specifically targeted Wikipedia and its users, we believe we have more than sufficient evidence to establish standing.

Wikipedia is the largest collaborative free knowledge resource in human history. It represents what we can achieve when we are open to possibility and unburdened by fear. Over the past fourteen years, Wikimedians have written more than 34 million articles in 288 different languages. Every month, this knowledge is accessed by nearly half a billion people from almost every country on earth. This dedicated global community of users is united by their passion for knowledge, their commitment to inquiry, and their dedication to the privacy and expression that makes Wikipedia possible. We file today on their behalf.

For more information, please see our op-ed, Stop Spying on Wikipedia Users, by Wikipedia founder Jimmy Wales, and Wikimedia Foundation executive director Lila Tretikov, in the March 10 edition of The New York Times.[3]

Michelle Paulson, Senior Legal Counsel, Wikimedia Foundation *
Geoff Brigham, General Counsel, Wikimedia Foundation

*The Wikimedia Foundation and its co-plaintiffs are being represented by the American Civil Liberties Union (ACLU) in this suit. We would like to thank them, in particular Patrick ToomeyAshley Gorski, and Daniel Kahn Gillmor for their work and dedication throughout this process.

Note

  1. [1] Other defendants include: Michael Rogers, in his official capacity as Director of the National Security Agency and Chief of the Central Security Service; Office of the Director of National Intelligence; James Clapper, in his official capacity as Director of National Intelligence; and Eric Holder, in his official capacity as Attorney General of the United States.
  2. [2] Today, we’re proud to bring this lawsuit alongside a coalition of organizations from across the ideological spectrum, including The National Association of Criminal Defense Lawyers, Human Rights Watch, Amnesty International USA, Pen American Center, Global Fund for Women, The Nation Magazine, The Rutherford Institute, and Washington Office on Latin America. We believe the wide variety of perspectives represented in this lawsuit demonstrates that the defense of privacy and freedom of expression and association is not defined by partisanship or ideology.
  3. [3] To read more about our opposition to mass government surveillance, please see our previous blog posts on PRISM, opposing mass surveillance on the internet, and transparency in the use of surveillance.

You can find more information in this FAQ on Wikimedia.org.

Questo annuncio è stato postato sul Wikimedia Blog martedì 10 marzo alle 12:40am PT.

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